Le cure palliative
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce le Cure Palliative(si apre in una nuova scheda):
Un approccio che migliora la qualità di vita di pazienti e familiari, siano essi adulti o bambini, che si trovino ad affrontare una condizione clinica di inguaribilità a prescindere dalla patologia di base. Le CP affermano il valore della vita considerando la morte come un evento naturale, mirano alla prevenzione e al sollievo dalla sofferenza tramite l’identificazione precoce e una corretta valutazione e trattamento del dolore e degli altri problemi fisici, psicosociali e spirituali.
Le cure erogate hanno l’obiettivo di assistere i malati nel loro percorso di cura attraverso la progettazione condivisa di un Piano di Assistenza Individuale (PAI), garantendo continuità di assistenza tra i diversi setting e utilizzando un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, rispettoso della centralità della persona, della sua volontà e dignità.
L’OMS riconosce il diritto alle Cure Palliative come un diritto umano e invita gli stati membri ad includere le CP nel continuum di cura garantito dai propri sistemi sanitari, ponendo l’accento sulla necessità di una presa in carico precoce lungo il decorso di malattia e sull’accessibilità ai servizi che deve essere garantita anche per i pazienti con patologia non oncologica1.
L’agenzia stima che oltre 56,8 milioni di persone globalmente nel mondo necessitino di cure palliative. La maggior parte di questi pazienti (31,1 milioni) ha bisogni di cure palliative precocemente nella propria storia di malattia, i restanti nel fine vita. In Europa i bisogni di cure palliative riguardano circa l’1,4% della popolazione adulta e sono correlati a una patologia oncologica nel 40% dei casi. Nella maggior parte dei casi sono dovuti invece a malattie croniche evolutive non tumorali, in primis demenza e disordini cerebrovascolari.
L’invito dell’OMS a “un’azione urgente e concertata” per aumentare l’accesso a servizi di cure palliative di qualità e alla creazione di indicatori attuabili in grado di misurarne lo sviluppo è stato recepito a livello italiano con la Legge 38/2010, che sancisce il diritto all’accesso a una rete strutturata di cure palliative per ogni cittadino, in qualsiasi setting di cura e per qualsiasi patologia.
Il successivo iter normativo, ancora in evoluzione, ci porta nel 2025 a poter considerare le Cure Palliative non solo come un “diritto esigibile”, ma anche come una disciplina medica, un Livello Essenziale di Assistenza (LEA) in tutti i setting di cura e una scuola di Specializzazione Medica.
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Risoluzione WHA67.19 del 2014 “Strengthening of Palliative Care as a Component of Comprehensive Care Throughout the Life Course”. ↩︎